lunedì 22 dicembre 2008

Il carattere non si compra al mercato

Mai visto il presidente Lori così arrabbiato con la squadra come nelle interviste ai giornali post-Modena. Evidentemente goccia dopo goccia, dopo 14 mesi di delusioni stavolta la misura è colma. Ed è forse la prima volta che dal massimo esponente di viale Te si sentono arrivare parole così dure verso i giocatori. Del resto la delusione è tanta, davanti a una squadra che sulla carta aveva tutto per fare bene, potendo contare su un telaio collaudato negli anni e sui pezzi da novanta acquistati nel mercato estivo del 2007 (Corona, Passoni, Balestri) e del 2008 (Locatelli). Senza dimenticare il Godeas capocannoniere dello scorso torneo.
E invece il mix proprio non ha funzionato, eccoci al il remake di un film già visto, quello dell'anno scorso con Tesser. Quello di un Mantova incapace di trovare una continuità di rendimento accettabile, con limiti evidenti in alcuni uomini e reparti. Dando vita così a un torneo caratterizzato da continui alti e bassi che lasciano il Mantova impantanato nell'anonimato del centro classifica.
La sosta natalizia, a differenza dello scorso anno quando si veniva dalle 5 vittorie consecutive, cade stavolta a puntino. Servirà alla società per programmare la strategia del mercato di gennaio (comprare per cercare di riacciuffare le prime, o cominciare a gettare le basi per un programma più a lunga scadenza?). Nel frattempo i tifosi, dopo la mezza delusione di Empoli, sono in fibrillazione, e l'atmosfera che si respira intorno alla squadra non è delle più serene. Neanche le parole di Lori sono servite a spronare la squadra a mantenere al "Castellani" il carattere e la determinazione (merci che evidentemente non si comprano al mercato del giovedì) per tutti i 90', e a un quarto d'ora dalla fine è arrivato il pareggio-beffa dei toscani. Speriamo che dopo le abbuffate natalizie si ricominci tutti, società, staff tecnico e giocatori con uno spirito nuovo.

lunedì 15 dicembre 2008

Delusione dal derby

Che delusione! Il derby col Modena doveva essere la partita della rinascita, e tutto lasciava presagire che l'auspicio si sarebbe trasformato in realtà. Un quarto d'ora et voilà, già sul 2-0, un Locatelli in cattedra, un Tarana sontuoso e perfino un Rizzi terzino-goleador. E invece niente, illusione, il Modena si rimobocca le maniche e pur senza fare sfracelli mette alle corde i biancorossi. L'arbitro ci mette del suo inventandosi un rigore, Bruno e Biabany sono in giornata-sì, la difesa biancorossa imbarca acqua (purtroppo una costante degli ultimi tempi) e la rimonta "impossibile" si concretizza, autorizzando i canarini perfino a qualche rimpianto finale per un possibile colpaccio da tre punti. Il Mantova ritorna per lunghi tratti ad essere la squadra impacciata e senza personalità vista in occasione delle ultime negative uscite. D'accordo l'attenuante degli infortuni, ma la rosa è ampia e attrezzata per assorbire le assenze. I continui cambi di modulo (talvolta discutibili) messi in atto da Costacurta sembrano aver confuso le idee alla squadra, ma ancor più vistoso è il rendimento insoddisfacente di taluni singoli, comprese alcune pedine chiave (almeno una per reparto). Per sopperire a questi attuali limiti ci vorrebbe il "sacro fuoco", la spinta a dare in campo tutto iò che si ha e anche oltre: ma è proprio il carattere ciò che maggiormente manca alla squadra in questo momento, come si è visto in più occasioni. Dalle volte in cui si è reagito solo dopo essere passati in svantaggio, alla mancanza di cattiveria necessaria per concretizzare un'evidente supremazia, all'incapacità di gestire una situazione largamente favorevole. Il Mantova è un malato, non certo irrecuperabile, anzi, ma oggi come oggi trovare la cura che possa strappare i biancorossi da una stagione di anonimato a centro classifica e somministrarla al paziente è impresa assai ardua.
foto: fonte www.gazzettadimantova.it

venerdì 12 dicembre 2008

Un obiettivo realistico

Sono trascorse ormai 17 giornate, il campionato di B è entrato nel vivo. Quale può essere, sulla base di quel che si è visto in questo primo scorcio di stagione, l'obiettivo realistico del Mantova? I valori espressi dal torneo, dopo un inizio che ha visto alla ribalta le outsider come Sassuolo e Grosseto, si stanno delineando. L'impressione attuale è che alla distanza Empoli, Parma, Brescia e Livorno emergeranno come le più forti del lotto.
Le due toscane hanno avuto un rendimento regolare fin dall'inizio, Parma e Brescia, dopo un avvio tribolato, grazie al cambio di guida tecnica hanno dato il via a un'importante striscia di vittorie si sono riportate a ridosso della vetta.
E il Mantova? Bè, in casa biancorossa sembrerebbe che, una volta svanito l'effetto-novità dovuto all'arrivo di Billy Costacurta, si sia ritornati al rendimento altalenante che ha caratterizzato l'era Tesser e il doppio interregno di Brucato. Un'alternanza di risultati abbastanza sconcertante visto il potenziale del Mantova, che trova più che altro spiegazioni a livello mentale: è evidente ad esempio che la cifra tecnica di Ancona e Treviso non è paragonabile a quella dei biancorossi, eppure l'esito avverso di quei due match è testimonianza palese del momento difficile che sta attraversando la squadra. Realisticamente, a questo punto vien da dire che l'obiettivo massimo a cui può ambire il Mantova è il 5° - 6° posto, vale a dire l'accesso ai play-off. Si deve considerare infatti il valore superiore delle tre squadre retrocesse dalla A, e immaginare che come ogni anno 1 o 2 outsider terranno botta fino alla fine del torneo. Qualcosa potrebbe essere sovvertito col mercato di gennaio, anche se è difficile attendersi grossi sconvolgimenti. Già arrivare ai play-off, non dimentichiamolo, sarebbe una bella soddisfazione, e significherebbe un ulteriore consolidamento nella fascia alta della cadetteria.
E' vero che le prime due strepitose stagioni di B avevano abituato bene i tifosi, ma non bisogna mai dimenticare che si viene da 32 anni di "purgatorio" della C (per tacere della parentesi nei dilettanti post-fallimento societario). Per chiudere proponiamo i PLUS delle big nelle prime 17 giornate, ovvero i giocatori che finora han fatto la differenza in positivo per le prime in classifica:
EMPOLI -> Lodi
GROSSETO -> Sansovini
SASSUOLO -> Noselli
PARMA -> Morrone
BRESCIA -> Nsereko
LIVORNO -> Diamanti